Hangar Manzoni logo Design Studio & Spazio creativo contemporaneo

Sulle rive del lago di Como nasce Hangar Manzoni. Uno spazio dedicato alla creatività, per celebrare l’arte in ogni sua forma. Un luogo ideato per ospitare l’estro e la voglia di cambiamento. Per informare, incuriosire e diffondere la cultura del bello. Dopo anni di esperienza nel mondo dell’industrial design, Alessandra Del Bon sta avviando il suo design studio & spazio creativo contemporaneo.

Stay tuned

Alessandra del Bon photo

Descrivi brevemente Alessandra del Bon?

Subito dopo la laurea in disegno industriale, ho avuto la fortuna di incontrare Ivana Porfiri con cui ho collaborato per 6 anni nel mondo del design di interni degli yacht di lusso. Esperienza fondamentale tanto dal punto di vista professionale quanto da quello umano.

Dopo gli anni trascorsi in Porfiristudio si è presentata l’occasione di provare a lavorare su una creatività più industriale ed entro così a far parte dello staff tecnico di Bruni Glass SPA, azienda leader nella distribuzione di packaging alimentare in vetro.
Ne seguono 12 anni intensi, ricchi di successi e riconoscimenti, ma per me era arrivato il momento di provare a fare qualcosa di veramente mio.

Sono nata e vissuta a milano ma ho sempre amato il lago con la sua acqua apparentemente imprigionata e con suoi piccoli borghi specchiati silenziosamente.
Una serie di circostanze fortunate mi hanno portato a vivere sulle “rive del lago di como che volge a mezzogiorno”. Dopo tanti anni, spesi avanti e indietro tra milano e il mio lago, tra un progetto e un altro, mi sono ritrovata in cerca di un luogo che mi appartenesse davvero, dove fermarmi per creare e progettare con nuovi spunti.
Un luogo diverso da quello a cui ero abituata, ormai diventato troppo stretto.

Ci racconti come hai trovato Hangar Manzoni?

Per caso, passeggiando sulla riva dell’Adda, ho visto un vecchio capannone, chiuso da anni, con i segni del tempo mai riparati.
Avvicinandomi per guardare quella strana costruzione e ho visto un cartello sbiadito: vendesi.
Mi sono subito emozionata, vi ho visto tutto quello che avrebbe potuto diventare. Cosi è nato Hangar Manzoni.

Puoi spiegare cosa ci dobbiamo aspettare in questo spazio?

Principalmente sarà la mia sede in cui porterò avanti progetti di design, grafica, prototipizzazione lasciando però un ampio spazio alla creatività, all’arte, alla musica.
Dovrà essere un luogo di convivialità, di scambi lavorativi ma soprattutto di riscoperta dell’arte in una zona dove per esigenze industriali ed economiche si è un po’ perso il valore e l’importanza di conoscere e farsi ispirare da chi vede il mondo in una chiave lontana dai canoni comuni.
Un luogo dove far convivere la forte impronta industriale del territorio con quella più eterea dell’arte.

Perché il nome Hangar Manzoni?

Un nome scelto per onorare quel luogo ricco di storia e di umanità.
Hangar Manzoni si trova a Pescarenico, nel vecchio rione di Lecco, amato per la sua bellezza e noto per essere luogo citato da Alessandro Manzoni nel celebre passaggio dell’“Addio ai Monti”.

«[...] È Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell'Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare [...]»

L’ultima domanda: quando lo potremo vedere?

In verità gli elementi importanti sono già li: le travi in calcestruzzo armato costruite “come una volta” e i 3 grandi archi che guardano il fiume.
I lavori di ristutturazione hanno subito 3 mesi di ritardo a causa del Coronavirus. Ma per fine anno potremo inaugurare.

“Mi ha emozionata da subito. Vi ho visto tutto quello che diventerà Hangar Manzoni” — ADB

Glass packaging design, grafica, rendering, prototipi, stand sono solo alcune delle principali attività che andranno ad animare questa realtà che a breve prenderà vita sulle rive del lago di Como.

Hangar Manzoni sarà principalmente un laboratorio dove le idee e i pensieri prenderanno forma. Linee curve e luci si armonizzeranno nella materia, nel vetro dando vita, tra riflessi e lavorazioni, a nuovi concetti di design.

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